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Personaggi Illustri di Carovigno



Alessandro Massimo Cavallo

Nacque in Carovigno nel 1834. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza nel clima bollente del 1848, 1849 e 1860, e condivise le nuove idee politiche di libertà e di umanità con altri concittadini patrioti. Coltivò gli affetti famigliari, educando i figli all'amore per l'unità d'Italia. Tra tutti fu additato per correttezza, integrità e bontà.
Nel 1885 fu nominato sindaco e portò avanti la causa contro Casa Dentice, difendendo i diritti del popolo carovignese sul Santuario di Belvedere e smontando un'assurda e ridicola pretesa feudale mal fondata sul diritto di patronato. Nel 1886 fu sospeso dalla carica di sindaco, perché sospettato di aver fomentato il popolo contro i Dentici, ma ritornò alla carica un anno dopo.
Scrisse opere di grande importanza: di storia, archeologia, giurisprudenza, letteratura, scienze e musica. Abbiamo di lui: "Carovigno e la Casa Dentice"; " La teoria del parafulmine", " Il santuario di Belvedere"; " Il pensiero italiano attraverso la storia"; " Sulla interpretazione delle istituzioni messapiche di Carovigno "; scritti che vanno ricordati da A. Foscarini nel " Saggio d'un Catalogo bibliografico degli scrittori salentini".
Eseguì pure alcune opere in pittura e scultura. La sua mente, vasta e profonda in tutte le espressioni umane, non lasciava inesplorato alcun campo
Fu austero e dignitoso, sempre in difesa del Comune, che voleva vera e libera espressione democratica dei cittadini. Il Comune, gli dedicò un busto, che collocò nella sala consigliare, quasi a stimolare i consiglieri comunali a prendere esempio da lui. Morì nel 1917.

Clemente Brancasio
Dell'ordine dei Minori Riformati.

Nacque a Carovigno e fiorì nel XVII secolo. Scrisse " DE Deo TRINO et uno ", (tomi 2 );"Vita et acta Urbani VIII P.M "; "Commentaria letteralia et moralia in evangelium
s. Matthei", "Vita et actionis Fr. Hieron. De Narnio Generalis vicarii Cappuccinorum; ab an 1612 usque ad an. 1634. Va ricordato dal Chioccarelli, dal D'Afflito e dal Mazzucchelli.

 

 

Vincenzo Andriani
Medico poleologo e numismatico.

Nacque a Carovigno il 10 novembre 1788. Si dedicò all'insegnamento, che considerò
sempre come un apostolato. Scrisse: " Sull'aria di Brindisi ", dissertazione; " Carbina e Brindisi ", memorie storiche-filologiche ( postuma ); oltre a svariate " Monografie "
e " Memorie Letterarie", che restano alcune, ancora inedite. Morì il 29 Aprile del 1851. Pubblicò anche " Dell'Antica città di Rudia; - Ricerche ".

 

Giovanni Brandi
Sacerdote

Nacque a Carovigno e fiorì nel XVIII secolo. Fu celebre epigrafista, e assai versato nelle lingue ebraica, greca e latina. Restano di lui: " Iscrizione latina ", dettato per il funerale di re Carlo III; " Lettere sul modo di fare orazione "; mentre tutte le sue " Opere inedite " andarono perdute. Alcune delle sue " Iscrizioni " si trovano altresì scolpite in Napoli nelle chiese di Gesù e Maria e di Santa Maria degli Angeli.

 

Francesco Morelli
Sacerdote

Nacque a Carovigno nel gennaio del 1831. Uomo di alto ingegno e di facile parola, si dette alla predicazione, e si affermò tra i primi. Abbiamo di lui: "Ernesto Rana", opera in cui confuta le dottrine del grande filosofo; "Elogio funebre". Restano inediti:
"Quaresimale"; "Panegirici"; "Conferenze religiose". Morì nel 15 aprile del 1879.

 

Salvatore Morelli
Avvocato e letterato

Nacque a Carovigno nell'anno 1824. Liberale a tutta prova, soffrì più volte, nel 1849, nel 1851 e nel 1854, per opera dei Borboni, l'esilio e le carceri; ma nel 1860 suonò anche per lui l'ora del riscatto, e lo vediamo quindi eletto deputato al Parlamento, ove fu uno dei più eloquenti oratori, e propugnò l'emancipazione della donna.
Scrisse "Sulla successione testamentaria "; "Un quadro storico sulla città di Brindisi";
"Sul sistema della riflessione"; "La donna e la scienza"; "Sul Romitorio di Belvedere"
"Pio IX dal 1792 al 1848"; "I tre disegni di legge sull'emancipazione della donna"; "Riforma della pubblica istruzione e circoscrizione legale del culto cattolico nella chiesa"; " Riforme legislative proposte al Parlamento Italiano dal deputato Salvatore Morelli il 26 maggio 1875 per assicurare con nuove guarentigie giuridiche la sorte dei fanciulli e delle donne"; "Proposta di legge sul divorzio del deputato S. Morelli svolta nella tornata dell' 8 marzo 1880…".
Mori' a Pozzuoli per ostinata bronchite, all'età di soli cinquantasei anni, il 2 Ottobre 1880.
Fa menzione di lui Nicola Bernardini nelle sue "Note bio-bibliografiche sugli scrittori salentini".
La sera del 5 gennaio 1903 la signorina Irma M. Scodnik, nelle sale del Circolo Calabrese di Napoli, volle parlare del Morelli, e tenne quindi una conferenza applauditissima, dal titolo " Un precursore ".Disse della vita travagliata ch'egli menò sotto la tirannide borbonica, del suo esilio forzato a Maglie, e finalmente della sua elezione a deputato. Parlò dell'apostolato costante di lui in favore della donna per reintegrarla nel diritto suo sociale e civile, e concluse augurandosi di assistere ben presto all'inaugurazione di un monumento da erigersi in Napoli con l'obolo di tanti cuori gentili.
A proposito di questa conferenza il giornale " il Mattino" (anno XII, n. 27, Napoli, 27 gennaio 1903) scrisse: "La conferenza che tenne l'altra sera Irma Melany Scodnik rievocò una figura di patriota e di pensatore dai più dimenticata, da moltissimi mai conosciuta: Salvatore Morelli, il nobile e generoso iniziatore di un largo ma arrischiato movimento per l'emancipazione per la donna e la piena eguaglianza dei diritti fra i due sessi, fatto in tempi ancora troppo rapidamente attaccati alla tradizione, riapparve, dipinto con tocchi larghi e coloriti, nelle parole della signorina
Scodnik, che ne ricordò la giovinezza ardente e sognatrice, la virilità operosa e combattuta della tirannide del governo borbonico, il tramonto, silenzioso ed oscuro, nello scetticismo delle masse, nell'irrisione di quelli che avevano saputo comprenderlo".

Antonino Brandi
Sacerdote , illustre poeta e insegnante di filosofia e lingue.

Nacque a Carovigno il 17 aprile 1823, Scrisse molte poesie in versi latini e italiani posseduti dalla Biblioteca Comunale di Carovigno. Cugino dell'avv. Bartolo Longo con il quale ebbe della corrispondenza. Morì a Carovigno il 10 settembre 1894. Dei suoi scritti ricordiamo: "Speciem sacrae poesis lyricac latinae";
"De sanctuarii B.M.V. de Belvedere in terra Carbynem", carne latino che fu giudicato pregevolissimo per vaghezza d' immagini, per colore di affetti e per bontà di lingua. Restano inediti: un grosso volume di poesie latine, una commedia sul natale, una tragedia dal titolo "Strage dell'innocenti", ed un "Quaresimale".

 

Pasquale Brandi-Lotti
Nipote di Antonino Brandi

Nacque a Carovigno 17 febbraio 1858. Anch'egli scrittore. Tra le sue opere ricordiamo: "Strenna Carovignese " stampate in Ostuni dalla tip. Ennio nel 1884 e posseduta dalla Biblioteca Comunale di Carovigno. Morì a Milano il 28 novembre 1908.

 

Francesco Saverio Del Prete
Dotto Sacerdote

Nacque a Carovigno e fiorì nel XIX secolo. Pratonotario apostolico, canonico della metropolitana di Salerno, segretario del Vicariato generale di Napoli, vicario generale di varie diocesi, insegnò per molti anni teologia e diritto ecclesiastico. Fu socio della
" Pontaniana " e di parecchie altre Accademie. Abbiamo di lui: " Istituzioni del diritto
canonico pubblico e privato ", in quattro volumi, opera molto reputata, che venne data in luce Napoli nel 1844. Morì a Sava nell'anno 1867, o verso il 1875, secondo quanto ne riferisce l'Arditi.

 

Giosuè Trisolini
Medico Chirurgo

Nacque a Carovigno nell'anno 1783. Studiò medicina e chirurgia a Napoli, e, in seguito a concorso, ottenne il posto di chirurgo nell'esercito francese, e fu direttore dell'ospedale militare di Catanzaro, segretario dell' "Ispezione generale di sanità militare " fin dalla sua installazione, e quindi primo chirurgo nell'ospedale della Trinità di Napoli, col passaggio al servizio della r. compagnia delle Guardie del Corpo. Nel 1815 però non volle più sapere della carriera fatta sino a quel punto, e, riti
ratosi a vita privata, volse il pensiero a ben altri studi, lanciandosi animosamente nel campo forense, ove si distinse presto per parecchie dotte "Monografie giuridiche", nonché per la versione dal francese di svariate "Opere legali", con suoi commenti preziosissimi. Abbiamo dal par di lui: Versione dal francese della Biblioteca scelta dei pp. Della Chiesa Greca e Latina ovvero Corso di istruzione e di eloquenza sacra per tutte le classi di Quillou, in 26 volumi in 8°, che gli procacciò grande fama ai suoi tempi; versione della vita di S. Alfonso De' Liguori; versione di " Le serate d'inverno di Duping "; "Storia di Pio VII", in due volumi; ed altri scritti, moltissimi in varia materia, tra i quali si ricorda la "Difesa per gli ufficiali di salute presso la Corte militare", stampata in Napoli nel 1838. In premio di tanti lavori pubblicati il Trisolini fu nominato bibliotecario fisico-medica dell'ospedale della Trinità.

Antonio Perrino
Senatore

Nacque a Carovigno il 15 Aprile del 1904; trasferitosi a Latiano frequentò il ginnasio di Francavilla Fontana e il Liceo di Taranto, per poi proseguire gli studi presso l'università di Napoli, dove conseguì la laurea in Farmacia. All'attività politica si accinse con un ricco bagaglio culturale, esperienza professionale e con solidi principi morali che derivavano dalla sua formazione cristiana. Fu il protagonista della vita dell'Amministrazione Provinciale, prima come Presidente della Deputazione Provinciale, dal 30.09.1948 al giugno 1951, e dopo come Presidente eletto per la Provincia di Brindisi fino al 1961. Negli stessi anni fu Commissario Provinciale dell'Opera Nazionale per la maternità e l'infanzia (OMNI ), Presidente del Consorzio Provinciale Antitubercolare e di quello Antitracomatoso, Presidente dell'Ospedale di Summa, Consigliere Comunale di Brindisi, Componente del Direttivo del Consorzio del Porto e dell'A.S.I. Negli anni '60 grazie al suo impegno nacquero i primi Istituti Professionali , la Scuola per Vigilatrici d'Infanzia, l'Istituto per l'assistenza all'Infanzia. A Carovigno fece realizzare la colonia Antitracomatosa. Dal 1963 al 1972 espletò il mandato di Senatore della Repubblica con grande impegno e professionalità. Grazie all'esperienza acquisita nella vita politica locale, anche quando si ritirò dalla vita politica, continuò a seguire le vicende di questa Provincia a cui aveva dedicato tutto se stesso. Mori il 19 novembre 1986.






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